Piano delle performance - Comune di Savignano sul Rubicone

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Piano della Performance 2012 - 2014

 

Allegati:

Relazione Previsionale e Programmatica triennio 2012 - 2014 - RPP Approvata con Delibera di Consiglio Comunale n.53 del 07.06.2012 

Piano Esecutivo di Gestione (PEG - parte obiettivi)

Sistema di valutazione della performance del personale responsabile

Sistema di valutazione della performance individuale dei dipendenti 

PIANO DELLA PERFORMANCE 2012 - 2014 

 

PREMESSA

 

In attuazione del decreto legislativo 27.10.2009,n.150 e della deliberazione della Commissione per la Valutazione e l'Integrità delle amministrazioni pubbliche n.112/2010,tenuto conto di quanto disposto dall'articolo 16 del decreto sopra indicato,questa Amministrazione ottempera all'obbligo di adeguare il proprio ordinamento ai principi generali inerenti alla valutazione della performance  organizzativa.

Il Piano della performance è di fatto il ciclo della programmazione,implementazione,rendicontazione e valutazione già in atto attraverso gli strumenti di programmazione e valutazione previsti dal Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali e nei Contratti Nazionali di Lavoro,che dovranno essere integrati in termini di indicatori di qualità e di trasparenza al cittadino. Si  osserva che per gli Enti Locali non trova applicazione l'articolo 10 del decreto legislativo n.150/2009 che disciplina nel dettaglio il Piano della Performance e la Relazione sulla performance .

Il contenuto di tali documenti è pienamente assimilabile alla Relazione previsionale e programmatica allegata al Bilancio di previsione,al Piano esecutivo di gestione,al Rendiconto della gestione ed alla Relazione al rendiconto della gestione che gli Enti sono già tenuti ad adottare ai sensi degli articoli 151,169,171,197 ,comma 2 lettera a),227 e 231 del decreto legislativo n.267/2000. Con l'adozione di tali atti,nel rispetto dei principi recati dagli articoli 4 e 5 ,comma 2, del decreto legislativo n.150/2009,il Comune realizza il ciclo di gestione  della Performance. Si sottolinea, tuttavia, che in ossequio a quanto disposto dal comma 3 dell'articolo 11 del decreto legislativo n.150/2009,l'Ente è tenuto a garantire la massima trasparenza in ogni fase del ciclo della gestione,al fine di favorire forme diffuse di controllo.


IL PIANO DELLA PERFORMANCE


Dal 2011, in attuazione a quanto previsto dal D.Lgs n. 150/2009, gli usuali strumenti della Relazione  previsionale e Programmatica e del PEG/PDO devono essere adeguati al fine di costituire il cosiddetto “Piano della performance” (successivamente P d P). Il P d P contiene gli obiettivi, indicatori e target su cui si baserà poi la misurazione, la valutazione e la rendicontazione della performance.


L’obiettivo è la descrizione di un traguardo che l’organizzazione si prefigge di raggiungere per eseguire con successo i propri indirizzi; può essere strategico od operativo-gestionale. L’obiettivo è espresso attraverso una descrizione sintetica e deve essere sempre misurabile, quantificabile e, possibilmente, condiviso.


Un indicatore di performance è lo strumento che rende possibile la misurazione e rappresentazione dell’obiettivo prefissato. Gli indicatori sono strutturati considerando tutti gli ambiti previsti dall’art. 8 del D.Lgs 150/2009.


Un target è il risultato che un soggetto si prefigge di ottenere ovvero il valore desiderato in corrispondenza di un’attività o processo. Tipicamente questo valore è espresso in termini quantitativi (livello di rendimento) entro uno specifico intervallo temporale e può riferirsi ad obiettivi sia strategici che operativi.
Il P d P si alimenta ed integra i due documenti fondamentali della programmazione dell’Ente Locale:


- La Relazione Previsionale e Programmatica (RPP)

- Il piano esecutivo di gestione (PEG) e  il piano dettagliato degli obiettivi (PDO).

La RPP 2012-2014 contiene obiettivi strategici cioè particolarmente rilevanti rispetto ai bisogni della collettività; si tratta di obiettivi declinati su orizzonti temporali triennali, particolarmente rilevanti – come detto – rispetto sia alle priorità politiche, alle strategie dell’ente, sia rispetto ai bisogni e alle attese della collettività, cioè degli utenti e portatori di interesse (stakeholder interni o esterni).


Gli obiettivi operativi-gestionali del PEG/PDO 2012 declinano l’orizzonte strategico delineato nella RPP nell’anno di programmazione.  esercizi. Gli obiettivi operativi discendono dagli obiettivi strategici e sono legati a questi ultimi da un rapporto logico-causale.


Gli obiettivi (sia strategici che operativi-gestionali),  considerano anche all’attività istituzionale ordinaria (quella permanente, continuativa o ricorrente) cioè a quei processi di lavoro che hanno come finalità il funzionamento dell’amministrazione e quindi, come tali, non appaiono avere un legame diretto con le priorità politiche.


Per ogni obiettivo devono essere individuati uno o più indicatori. Ad ogni indicatore va associato un target per consentire la valutazione della performance. 

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